(una foto di molti anni fa al M. O. M. A di NY davanti al quadro per antonomasia - La Persistenza della Memoria - di Dalí)
LA MIA GENESI
Una corsa matta, folle, disperata all'ospedalino Meyer.
Ma io, 8 anni, in fondo, mi sentivo bene.La realtà aveva dei colori sgargianti e inenarrabili,-il sole prolungava i suoi raggi ben oltre il confine delle foglie - arrivava a fondersi con la linfa , potevo sentirne il rumore scricchiolare come legno, ipnotico, quasi una sottile velatura di giallo sonora.
In sottofondo il fischiare blu elettrico dell'ambulanza . Era bello vedere queste risonanze oro e oro rosa della realtà che si compenetravano di suoni e rumori. Era come se fossi capace di udire i colori e vedere i suoni. Sinestesia si chiama. Ma non potevo dirlo a nessuno.
Dalla mattina, da quando mi ero svegliato non sentivo più il mio corpo.Non riuscivo più a muoverlo. Non riuscivo a parlare, muovevo solo gli occhi. E respiravo.Non mi sentivo male, tutt'altro.
Ero solo un bambino senza corpo, solo un essere aereo affidato ai miei pensieri come un palloncino rosso nella biosfera.
Fui raccolto nel bianco da mani, e sentii il contatto freddo con le lenzuola di lavanderia del letto d' Ospedale . I treni grigi fumosi in lontananza della stazione di Campo di Marte . E mi addormentai.
Sognai un animale totemico:una farfalla(la metamorfosi) leggiadra con le ali violette che girando intorno creava un vortice di polvere d'oro - vibrante di magia : una benedizione?!
Nel mio "Grande Libro della Natura" un'immagine ed una domanda inquietante. Un piccolo, tenero e simpatico scimpanzé viene aggredito da un antipaticissimo Leopardo : cosa avrebbe dovuto fare il Perfetto Scienziato Amante della Natura, pur provvisto di una fucile e di una mira infallibile ?
La risposta era:Niente - perché anche la mamma di Leopardo deve nutrire i suoi piccoli .
Ma io vedevo i dottori e gli infermieri che invece non davano tregua al predatore che si era intrufolato nel mio corpicino, ed io ne ero profondamente grato. Eravamo in tre nella stanzetta, tre bambini - la più piccola nella culla con la presenza vigile della nonna (che mentre la notte la nonna dormiva, io facevo ridere con facce buffe ) . Cosa era stato? Un batterio, una neurotossina, un virus, tutti , non si sa-ma ben presto mi ritrovai imbottito di antibiotici e di nuovo in piedi. Quando mi alzai, mi arrivo' addosso allora e solo allora la consapevolezza : avevo dolori dappertutto, inoltre mi sembravo uno di quei cuccioli di capriolo appena nati e sbattono ovunque. Ero doppiamente triste - la. bambina piccola non c'era più - il suo quadro si era aggravato e dalla pediatria era stata portata in terapia intensiva.
E fu allora, quel giorno che ero particolarmente triste che mi fu permesso di riprendere le attività educative, che lo vidi.
Aveva un carrello e la divisa da infermiere , ma niente punture - libri e matite.
Si chiamava Federico.
Ad ogni bambino assegnava un compito :il disegno di un pianeta. A me assegno' Nettuno :pianeta dell' immaginazione e della fantasia.
Ed io disegnai, con una fatica immensa, ma disegnai.
É così che sono nato. Quello che sono diventato oggi. In una corsia d'ospedale, fra i camici bianchi di medici e infermieri , spazi bianchi da riempire con matite colorate e tanta fantasia , e grandi interrogativi da risolvere. La fragilità delle nostre vite-e il nostro grande grande cuore.
Da quando l’uomo primitivo cercò un linguaggio pittorico per esprimersi , sono passati migliaia d’anni. Sebbene oggi la pittura viene relegata ad una dimensione prettamente estetica e decorativa , questa funzione , siamo certi poter af f ermare , non rientrava in origine nelle sue funzioni primarie .
Le finalità dell’arte primitiva erano sicuramente :
- La funzione magico propiziatoria della caccia ma anche della buona fortuna.
-Funzione apotropaica - di scongiuro , allontanare gli spiriti maligni e le inf l uenze nefaste .
-Funzione di culto o funzione cultuale che consiste in preghiere e riti religiosi indirizzati a quelle statuette che hanno vaghe forme umane .
Funzioni che è possibile trovare nello stessa rappresentazione contemporaneamente , se tale pittura assolveva a più funzioni. ..rappresentazioni come uno -Scongiuro magico - o un Mammuth in una trappola magica , sono l’essenza stessa della pittura primitiva .
La dimensione decorativa estetica non esisteva ancora , e soprattutto non esisteva fi nalizzata a sè stessa , La pittura , il segno grafico , hanno da sempre posseduto la capacità di medium tra due piani dell’esistenza , quello basso della realtà , e quello alto dei poteri sovrannaturali e delle potenze ancestrali -le vengono attribuite da sempre la capacità di intermediare e di evocare le potenze ultraterrene che favoriscono l’accrescimento della vita .In tal senso è sia proiezione di una visione magica rituale , che preghiera, che trasmissione di conoscenze ultraterrene e dunque trasmissione di potere .
Lo scopo principale della pittura non era dunque quello di trasmettere un ideale di bellezza più o meno condivisibile -qualcosa che potesse più o meno essere apprezzato dagli osservatori o qualcosa che potesse più o meno piacere - bensì era trasmettere l'esperienza di una conoscenza ultraterrena - una verità rivelata attraverso una visione di sogno.
Questa è Vorticanza: perché spesso questo stato di estasi veniva raggiunto attraverso delle danze rituali in presenza della Dea Madre.
E il pittore in tal senso era più uno sciamano che un poeta .
L'arena in cui si disputa la battaglia della pittura Vorticante è il mondo del linguaggio, della visione rivelata, della profezia .